Ancora una volta dal Consiglio Comunale di Brindisi esce una situazione paradossale e certamente sconfortante per i cittadini. Non si capisce piu' niente con una maggioranza,si fa per dire,ed una opposizione,anche qui si fa per dire,che non seguono piu' le normali regole della politica e decidono assieme di votare un documento-truffa solo per far vedere che fanno qualcosa.Il risultato e' stato disastroso perche' ha evidenziato che non ci sono piu' paletti nell'amministrazione ne' per chi dovrebbe governare ne' per chi dovrebbe opporsi.
Infatti 4 esponenti della maggioranza,capitanati da Luperti, hanno disertato il voto,lasciando ai colleghi della maggioranza l'onere di votare qualcosa che non era frutto di un accordo collegiale tra chi governa la citta', ma una elencazione vuota ed inutile di speranze per l'aeroporto di Brindisi basate sul nulla. E fatto ancor piu' grave quella scelta e' avvenuta con il consenso del centro sinistra che ha cosi' evitato di far scivolare clamorosamente una maggioranza claudicante e rissosa su tutto. Poi per cercare di evitare ulteriori brutte figure ,sono intervenute le dichiarazioni del sindaco Marchionna che ha scoperto l'acqua calda dicendo che c'e' un grosso problema politico nel gruppo che lo sostiene,e quelle di Rossi e del capo gruppo del Pd Cannalire che hanno parlato di maggioranza in coma. Allora ci chiediamo noi se il centro sinistra rileva una difficolta' degli avversari perche' gli fornisce il modo di superare l'ostacolo votando un inutile foglio? Ed il sindaco Marchionna perche' invece che dire cose ovvie fin troppo evidenti non prende provvedimenti e chiarisce alla citta' se vi sono ancora ragioni che tengono uniti gruppi fra di loro evidentemente disomogenei o se si deve dichiarare chiusa la sua amministrazione?Sono interrogativi che restano senza risposta perche' non c'e' una soluzione ed allora si vive alla giornata facendo il nulla e ponendo le basi per non amministrare una citta' che invece avrebbe bisogno di una guida forte e lungimirante. Un fatto e' certo nessuno vuole andare a casa,ne' a destra ne' a sinistra,ma purtroppo le differenze tra gruppi sono fin troppo chiare .L'ingresso di Luperti e company ha complicato la vita sia a Forza Italia che a Fdi soprattutto quando ,come ha denunciato Luperti in consiglio comunale, qualche forza politica di maggioranza chiede favori al primo cittadino .Questa accusa grave e' stata rimandata al mittente dal gruppo di Fdi e guarda caso nel consiglio di ieri e' venuta fuori la risposta logica con il gruppo di Luperti che si e' dissociato dai suoi colleghi ed ha lasciato la votazione. Eppure Luperti e' capo gruppo alla provincia per Forza Italia che invece e' restata in aula per votare regolarmente.Il Gruppo di Fdi ha fatto lo stesso sostenendo la mozione concordata anche con i gruppi di opposizione.Insomma il caos piu' totale.Ora nella normalita' ,se un esponente di spicco di un partito di maggioranza si fosse in passato reso responsabile di una decisione unilaterale non condivisa dai colleghi ,sarebbe incorso nella reazione dei capi del suo partito.Ed invece nel caso di Luperti non avviene mai nulla,tutto resta come prima,il che significa che il capo gruppo di Forza Italia alla provincia opera con il consenso tacito dei capi del suo partito, evidentemente con Dattis in primo piano .Ed allora in realta' la guerra e' tra Forza Italia,con Luperti spadaccino senza limiti ,e Fdi tanto da rendere impossibile una convivenza ,soprattutto perche' c'e' qualcuno che ancora intravede la presenza dietro le quinte nel partito della Meloni dell'ex vice sindaco Oggiano . Se cosi' stanno le cose il futuro non riserva nulla di buono ne' per la maggioranza ne' per l'opposizione che forse dovrebbe tornare a svolgere il suo ruolo naturale se non vorra' scomparire dal voto dei propri simpatizzanti.Nella maggioranza altrettanto dovrebbe fare Fdi che non puo' restare a lagnarsi di essere attaccata da Luperti ,e quindi da Forza Italia per quanto sopra detto, e scegliere di uscire dalla maggioranza con un atto di coraggio e di coerenza invece che piangersi addosso sparando a salve o gioire per i colpi bassi o i piccoli risultati come quello ottenuto ieri in consiglio comunale.Questa e' la coerenza che poi alla fine paga nelle urne.-
M.Scotto

