Taranto e Brindisi non sono territori qualunque; qui le fragilità sociali, ambientali e produttive si sommano e si scaricano su chi lavora anche nei servizi pubblici, nella sanità, nel socio/sanitario e nel terzo settore. E’ in questo quadro che il nostro bilancio del 2025 diviene il racconto di scelte precise, non essendoci limitati alla sola denuncia ma avendo praticato contrattazione, corresponsabilità, confronto, rivendicato miglioramenti concreti ed esigibili delle condizioni lavorative ed economiche di lavoratrici e lavoratori dei singoli comparti.
Nella sanità privata e nelle RSA, la questione contrattuale si conferma priorità politica ancor prima che sindacale. Il prossimo 20 gennaio sarà un passaggio decisivo: o si aprirà finalmente una trattativa vera per il rinnovo dei contratti, oppure sarà inevitabile rafforzare la mobilitazione. Non è più accettabile che chi garantisce quotidianamente assistenza e cura continui a lavorare con salari inadeguati, diritti compressi e che il sistema regga solo grazie al sacrificio degli operatori.
Il territorio vive inoltre vertenze simbolo di una crisi che non può essere gestita con rinvii e silenzi istituzionali. È il caso della Fondazione Cittadella della Carità, i cui circa 160 dipendenti attendono da mesi le retribuzioni. Dopo l’esito negativo del recente incontro in Prefettura, come Cisl Fp attendiamo ora risposte concrete dal Comitato Sepac regionale, ribadendo che la tutela del lavoro dovrà essere parte integrante di ogni percorso di risanamento. Allo stesso tempo, l’applicazione della Delibera regionale concernente i criteri di accreditamento delle strutture sanitarie a carattere riabilitativo, che introduce l’obbligo di applicazione del contratto nazionale AIOP/ARIS, costituisca finalmente elemento definitivo di civiltà contrattuale.
Nel comparto delle Funzioni Locali, la preintesa sul Contratto nazionale 2022-2024 ha aperto una fase che dovrà concludersi nel 2026 con la firma definitiva e con una contrattazione di secondo livello che redistribuisca risorse economiche e riconosca il lavoro svolto. Restano, tuttavia, irrisolte criticità strutturali, come le gravi carenze di organico negli Enti locali e nella Polizia municipale sia di Taranto che di Brindisi, aggravate dal mancato turnover. Una situazione che rende sempre più urgente la riforma della Legge quadro 65/1986 sull'ordinamento della Polizia Locale, ormai anacronistica e distante dalla realtà dei territori.
Importanti segnali positivi arrivano per il personale civile della Difesa, con nuove assunzioni previste, concorsi, progressioni economiche e verticali che dimostrano come, quando la contrattazione è praticata con serietà, è possibile invertire anni di blocchi e di penalizzazioni.
Nella sanità pubblica, nel socio/sanitario e nel terzo settore, come Cisl Fp Taranto Brindisi abbiamo ottenuto stabilizzazioni, applicazione corretta dei contratti nazionali, miglioramenti economici e nuovi accordi nei servizi in house, nelle cooperative e nell’assistenza domiciliare; risultati che confermano un dato politico chiaro: dove c’è sindacato, il lavoro e la sua tutela non sono variabili indipendenti.
Il 2026 dovrà essere, dunque, l’anno delle scelte e non servono più solo annunci ma atti concreti: rinnovi contrattuali, assunzioni, investimenti nella sanità pubblica e nel welfare.
Il diritto alla salute e la dignità del lavoro non possono diventare una lotteria e noi continueremo a praticare confronto e contrattazione, partecipazione e responsabilità ma non accetteremo ulteriori rinvii quando sono in gioco salari, diritti e futuro delle lavoratrici, dei lavoratori e, più in generale, delle nostre comunità.
Giuseppe Lacorte
31 dicembre 2025

