Cisl: L'Asl difenda i lavoratori del centro di Ceglie Messapica

Cisl: L'Asl difenda i lavoratori del centro di Ceglie Messapica

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Riteniamo che, alla luce delle recenti segnalazioni e delle criticità sollevate sul Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica, debba aprirsi una fase di rigoroso e serio approfondimento; e qualora le problematiche ed i disservizi pubblicamente evidenziati corrispondessero al vero, sarà compito primario e istituzionale della Direzione ASL/BR intervenire tempestivamente.

La gestione pubblica deve rappresentare un cambio di passo netto rispetto al passato: la ASL ha ora il pieno potere di verificare lo stato dei luoghi, accertare le responsabilità ereditate dalla precedente gestione privata e mettere in campo ogni azione correttiva necessaria.

Al centro di questa azione vi è un punto che per noi non è negoziabile: la tutela e il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori del Centro, che hanno garantito per anni la continuità del servizio e l'assistenza ai pazienti in condizioni difficili, spesso in trincea e senza i supporti dovuti.

Oggi questi professionisti non possono e non devono pagare il prezzo di polemiche o di tensioni strumentali: la loro professionalità, la loro sicurezza e la loro dignità lavorativa devono essere difese e valorizzate ad ogni costo dalla ASL.

Per questo motivo, come Cisl Fp chiediamo formalmente alla Direzione Aziendale di avviare un monitoraggio ufficiale ed approfondito, sulle condizioni manutentive e organizzative della struttura, dando risposte trasparenti e risolutive alle criticità emerse.

Chiediamo inoltre che siano convocate con urgenza le parti sociali per fare il punto sul piano degli investimenti promessi e sul potenziamento indispensabile degli organici.

La ASL/BR ha il dovere di farsi garante di un clima di lavoro sereno, blindando i dipendenti da qualsiasi pressione ingiustificata e ponendo la salvaguardia della loro salute e sicurezza in cima alle priorità aziendali.

Come Cisl Fp continueremo a fare la nostra parte con senso di responsabilità, pretendendo che l'attenzione delle istituzioni sanitarie publiche si traduca in fatti concreti, a partire dal benessere dei pazienti e dalla tutela reale di chi, ogni giorno, si prende cura di loro.

Giuseppe Lacorte

Brindisi, 13 ottobre 2026

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