I Sindacati FAILM e COBAS dichiarano lo stato di agitazione di tutti i dipendenti delle ditte appaltatrici di Brindisi che lavorano nel Petrolchimico e nella Centrale Enel di Cerano .
Cobas e Failm nei prossimi giorni svolgeranno delle assemblee con il lavoratori per sostenere lo svolgimento di uno sciopero generale che si faccia sentire in città ed oltre.
In queste settimane sono state tante le dichiarazioni di preoccupazioni per il significativo Crack societario della Seri industrial, socia di ENI nella costruzione della fabbrica di batterie al litio nel petrolchimico di Brindisi,fino alla richiesta alla stessa di fallimento chiesta per un credito di 8 milioni di euro da parte di una società Londinese.
In tutta questa storia il vero peccato originale è il protocollo di intesa firmato da alcuni sindacati,governo,comune, nuova società, di una debolezza estrema di cui oggi paghiamo le conseguenze.
Lo deve saper bene anche il consigliere del comune di Brindisi Lino Luperti, ieri all’opposizione ed oggi in maggioranza, che accusa indistintamente di silenzio i sindacati ed invita il sindaco di Brindisi, Pino Marchionna , ad invitare Eni a parlare della faccenda.
Quello di cui siamo certo certamente che FAILM e COBAS in questi anni non sono rimasti in silenzio.
Da anni denunciamo le criticità del Petrolchimico di Brindisi e la lentezza del processo di decarbonizzazione per la centrale Enel di Cerano e chiediamo garanzie concrete sul futuro industriale e occupazionale dei 2 siti e soprattutto sulla sorte dei lavoratori dell'indotto.
Lo abbiamo fatto pubblicamente nelle sedi istituzionali, coinvolgendo la Prefettura, la Task Force regionale, la Commissione Lavoro della Regione Puglia e il MIMIT, oltre ad aver promosso iniziative di mobilitazione e lo sciopero dei lavoratori delle aziende dell'indotto.
Abbiamo chiesto con chiarezza cronoprogrammi certi, garanzie sugli investimenti, continuità occupazionale e tutela dell'indotto, perché riteniamo che la trasformazione del Petrolchimico e di Cerano non possano essere affrontata soltanto attraverso annunci e dichiarazioni di principio, ma debba essere accompagnata da impegni concreti e verificabili.
Proprio per questo riteniamo fondamentale dare seguito ai tavoli istituzionali già previsti e agli impegni assunti.
È necessario che da quegli incontri scaturiscano decisioni, tempi, responsabilità e verifiche precise.
I tavoli devono diventare luoghi permanenti di confronto e monitoraggio, nei quali verificare concretamente lo stato degli investimenti, la programmazione industriale e le ricadute occupazionali.
Cobas e Failm mantengono alta la mobilitazione
Brindisi 07.09.2026
Roberto Aprile Cobas e Claudio Capodieci Failm