Assistiamo ormai da tempo a un balletto di dichiarazioni da parte della politica locale, regionale e nazionale sulla sanità brindisina: a seconda della collocazione — opposizione o maggioranza, governo regionale — c'è chi ne denuncia il collasso e chi ne rivendica i presunti meriti, in un continuo rimpallo di responsabilità che cambia segno a seconda della convenienza del momento.
È una recita che si ripete a ogni scadenza elettorale e a ogni episodio di cronaca, e che lascia intatto, anno dopo anno, il problema di fondo.
In qualità di Presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Brindisi, ente pubblico non economico terzo rispetto agli schieramenti politici e istituzionalmente preposto alla tutela della professione medica e, per suo tramite, della salute dei cittadini, ritengo doveroso portare all'attenzione pubblica un dato che nessuno, tra le forze politiche, ha finora avuto interesse a rendere centrale nel dibattito: la sanità della provincia di Brindisi è, letteralmente, decapitata.

