“Finalmente, il prossimo 4 maggio, è prevista la discussione dei temi riguardanti il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano nella seduta congiunta delle Commissioni Sanità e Bilancio.
Abbiamo più volte sollecitato, nelle ultime settimane, la calendarizzazione di questo argomento perché i cittadini pugliesi pretendono risposte e chiarezza sul cronoprogramma che deve portare all’apertura della nuova struttura ospedaliera in tempi brevissimi, a maggior ragione perché siamo ormai a ridosso della stagione estiva e il nuovo ospedale deve essere sicuramente messo nelle condizioni di poter rispondere anche alle esigenze di un territorio a vocazione turistica ormai da anni.
“Ci aspettiamo risposte dall’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, anche in virtù delle recenti vicende giudiziarie che hanno investito figure con ruoli di primo piano in vari atti amministrativi concernenti la realizzazione di questa fondamentale opera pubblica e le inchieste televisive che hanno portato alla ribalta nazionale il caso di un ospedale inaugurato in favor di telecamera in campagna elettorale e che, ad oggi, non ospita né personale medico né alcun paziente.
“Ci aspettiamo risposte rispetto ai costi complessivi di un’opera che pure è stata interessata da varianti in corso d’opera. Una struttura da 300 posti letto costata sinora più di 200 milioni di euro e che, ci auguriamo, non abbiano ulteriormente impattato sul buco della sanità pugliese ammontante a ben 369 milioni di euro.
“Ci aspettiamo risposte anche in merito alla mobilità da e per l’ospedale, considerata la vasta fascia di utenza che usufruirà dei servizi sanitari della nuova struttura.
“Ci aspettiamo risposte circa il trasferimento di strumentazioni e personale sanitario che, per ora, come accade nel vecchio San Giacomo di Monopoli, sta garantendo assistenza sanitaria ai cittadini letteralmente a mani nude. Siamo stati e continueremo ad essere vigili e intransigenti sul nuovo ospedale di Monopoli-Fasano. Lunedì 4 maggio pretendiamo risposte esatte e tempi certi rispetto a quelle che sono le nostre preoccupazioni, anche rispetto alla effettiva funzionalità immediata e a pieno regime di tutti i reparti del nuovo ospedale. E lo pretendono innanzitutto i cittadini pugliesi, oltreché il personale sanitario e i pazienti”.
29 aprile 2026

