“Secondo un sindacato: il Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica è in una situazione sempre più critica. Ci consola sapere che anche chi ha creduto che l’internalizzazione avrebbe portato benefici all’assistenza oggi inizia a fare retromarcia.
Le preoccupazioni riguardano in modo particolare la carenza di personale, mancherebbero all’appello 14 infermieri e 7 operatori socio-sanitari, figure, che lo stesso sindacato segnala, previste dal Piano Emergenziale approvato un anno fa e dal più recente Piano del Fabbisogno 2025–2027.
“Ma la situazione potrebbe addirittura peggiorare sia sul piano occupazionale che finanziario. Sul primo, stiamo parlando di operatori sanitari e dipendenti amministrativi del Centro che con la gestione precedente avevano un contratto a tempo indeterminato e che oggi sono assunti a tempo determinato con un rinnovo (di sei mesi in sei mesi) che scade a dicembre prossimo, poi si dovrebbe procedere con bando per assunzioni per titoli ed esami. Un concorso che potrebbe lasciare a casa alcuni dipendenti che fino ad un anno fa erano dipendenti della Fondazione San Raffaele. Sul secondo piano, invece, ci risulta che i costi sono matematicamente raddoppiati, così come avevamo preventivato, anche per i pesanti gettoni che vengono elargiti ai medici esterni. Su questo secondo aspetto abbiamo depositato una richiesta di audizione in prima Commissione perché riteniamo che la questione finanziaria possa davvero bloccare, anche sul piano assistenziale, l’intero centro e mettere in difficoltà i pazienti e le loro famiglie.”
14 luglio 2025

